
Nella vita bisogna porsi degli obiettivi minimi, e finalmente l'altro giorno ho capito il mio: fallire in tutte le arti possibili e immaginabili.
Non punto ad affermarmi, ma almeno a fallire nei campi della pittura, scultura, architettura, design, grafica....e da oggi anche Letteratura con il libro "Joseph".
Essendo un timido esibizionista, ho deciso di pubblicare passo passo i capitoli qui sul web, che resta comunque un luogo pressochè sconosciuto e inaccessibile ai più.
A quei pochi che li leggeranno, l'invito a fare critiche, stroncature, consigli ecc ecc.
Nei prossimi giorni (quando avrò tempo) i capitoli successivi.
Non chiedetemi che storia è o come si evolve perchè non lo so neppure io.
P.S.
purtroppo credo che fallirò nel mio obiettivo di vita in quanto non riuscirò a cimentarmi e quindi a fallire nelle seguenti arti: canto, danza, opera e operetta, teatro e recitazioni varie, musica.
Comunque, il mio fallito fallimento sarà minimo in quanto, eccezion fatta per la musica (ma con varie specifiche e postille), non le ritengo arti, o comunque sono arti minori in quanto collettive, tecniche e non creative e comunque non immortali, e poi non mi piacciono e basta.
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