Nuovo lavoro su commissione, questa volta era un regalo per una coppia di sposi... quindi un ritratto...di più, un affresco con kinder sorpresa all'interno.



Ho costruito tutto un marchingegno medioevale, per cui il quadro divenda una scatola apribile.
Ad aprirsi, scorrendo verso l'alto, è uno dei listelli che compondono la cornice...e all'interno gli sposi hanno trovato un libro di ricette scritto dagli autori del regalo e realizzato da Stefano.
Come sosteneva il Braidese, potrebbe trattarsi di esempio di pittura che necessita di un valore agiunto per essere definita tale...mmmm...boh...amen...l'aveva fatto Dalì ben prima di me, con la sua cassettiera, e quindi la coscienza è ok..
Ma quale coscienza poi?
Marco Olmo is the best ultramarathon runner in the world.
He runs for more than 160 km non-stop, twenty hours of race in the desert of Morocco or on Monte Bianco, at 2500 m. high.
Marco is from Robilante, a little municipality in the Piedmont Alps, in Vermenagna Valley, not far from Cuneo.
On the eighth of October he will be sixty years old.
Born into a peasant family, when he was twenty he left the country to work in the town's cement plant . His fate and life have been marked by this choice: still nowadays, notwistanding his sport successes, he defines himself as a "loser".
We will tell the history of this out of line man, we'll follow him during his preparation trainings for his next (and maybe last) race: the Ultra Trail du Mont Blanc, the hardest in Europe.
Along these paths we'll meet his fellows countrymen and first fans. Breeders, peasants, entrepreneurs and musicians, tourist guides and cheesemongers, the valley's old and new inhabitants and , in full, the "Mountain".
Marco will be our guide, he will let us penetrate that reality. Following his steps, we'll collect the stories of a reality which is changing and looking for its own identity.
The Movie will confront men and their environment in a journey through memory, with a careful, curious and never stereotyped look. It will deal with universal themes of work, environment, modernization and sport.
We will narrate, without easy simplifications but with equilibrium and irony, the stories of the sons and nephews of that people described by Nuto Revelli in his book "Il mondo dei vinti".
Winners or losers, in any case keeping on struggling, day by day, one step after another.
UN PASSO DOPO L'ALTRO. La sfida di un uomo, di un paese, di una valle intera.
Documentario in fase di realizzazione.
SINOSSI
Marco Olmo è il più forte ultramaratoneta al mondo.
Corre ininterrottamente per più di 160 Km, venti ore di gara in condizioni estreme, nel deserto del Marocco o sul Monte Bianco, a 2500 metri d’altezza.
Marco è di Robilante, un piccolo paese delle Alpi piemontesi in Valle Vermenagna, poco oltre Cuneo.
L’ 8 di ottobre Marco compirà 60 anni.
Nato da famiglia contadina, a vent’anni ha lasciato la campagna per lavorare nel cementificio del paese. Una scelta sofferta ma obbligata che lo ha segnato per sempre: ancora oggi, nonostante i trionfi sportivi, si definisce un “vinto”.
Racconteremo la sua storia, quella di un uomo fuori dagli schemi, lo seguiremo durante gli allenamenti preparatori in vista della sua prossima e forse ultima gara: la CroMagnons, l’ultramaratona più dura d’Europa.
Racconteremo un paese, una valle e, per estensione, la Montagna e i suoi abitanti. Marco sarà la guida che ci permetterà di penetrare questa realtà.
Seguendo i suoi passi, lungo i sentieri dei suoi allenamenti, raccoglieremo storie di amici, di contadini, allevatori, artigiani e imprenditori che ci forniranno il quadro complesso delle relazioni tra gli uomini e il loro territorio, dell’incontro tra tradizione e modernità, delle sfide da affrontare ogni giorno per mantenere la propria identità.
Il film racconterà senza facili semplificazioni, con equilibrio, curiosità e ironia, la storia della Valle Vermenagna e dei suoi abitanti, idealmente i figli e i nipoti di quei personaggi raccontati da Nuto Revelli ne “Il mondo dei vinti”. Vincitori o sconfitti ma comunque impegnati a lottare, giorno dopo giorno, un passo dopo l’altro.
p.s. si sa che non so da nemmeno che parte si prende una telecamera....'nfatti le riprese (e pure il montaggio e 1000 altre cose) sono di Stefano Scarafia.
Segnatevi questo nome...lo ritroverete nelle pagine dello spettacolo....o della cronaca nera.

Nuova sedia, questa volta realizzata "su commissione" per Tiziano, che l'ha regalato alla sua fidanzata. Un lavoro a due mani, in cui Tiziano mi ha dato come input una sessantina di parole-concetti-simboli della sua fidanzata e del loro rapporto, e io li ho tradotti in immagini.
Spero di avere reso, nononstante il mio piattume (e pattume) emotivo, il grande trasporto amoroso del mio Mecenate, che ringrazio e saluto.
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