Clip per Figaro de Montmartre - Live at Gabrio 2009 - Festa del raccolto - Turin Italy
www.figarodemontmartre.com
Direction and Editing: Paolo Casalis
Camera: Fabio Mancari + Paolo Casalis
A Deejay Chiama Italia Aldo Rock e Linus parlano di Marco Olmo e del film "Il Corridore"
...e perdoniamo Linus per la sua stanchezza!

Il 20 novembre sarà in libreria, a marchio Giunti Slow Food, il nuovo libro di Carlo Petrini Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo. Il volume inaugura la partnership Giunti Editore - Slow Food Editore ed esce significativamente a ridosso del 10 dicembre, giorno in cui si celebrerà il Terra Madre Day e il ventennale di Slow Food.
Nel libro - ideale seguito di Buono, pulito e giusto, uscito nel 2005 per Einaudi - Petrini aggiorna le sue teorie partendo dalla crisi mondiale e dal modello di pensiero e sviluppo che ne è la causa prima. Un modello che ha fallito e non sa trovare soluzioni innovative al di fuori del sistema globale che ha creato.
Per il Presidente di Slow Food la risposta all’attuale crisi, che non solo è finanziaria ma di sistema, deve partire dall’alimentazione: il cibo è stato snaturato fino a diventare un mero prodotto di consumo, è stato privato dei suoi valori profondi, è divenuto una merce qualsiasi, altamente insostenibile in tutte le sue fasi, dalla coltivazione all’atto del mangiare. Il 23 ottobre 2008, aprendo a Torino la terza edizione di Terra Madre, Petrini diceva «L’agricoltura non deve essere un mero comparto economico, paragonabile per esempio alla siderurgia, ma qualcosa di più complesso, figlio di una visione olistica, che comprende la sacralità del cibo, il rispetto per l’ambiente, la socialità, la convivialità, ogni manifestazione culturale».
Punto di partenza delle riflessioni è proprio Terra Madre, la rete mondiale delle comunità del cibo fondata da Slow Food, composta da migliaia di pescatori, agricoltori, allevatori su piccola scala che convergono a Torino da 153 Paesi del mondo ogni due anni, ma sono attivi nelle loro nazioni tutti i giorni, tanto da essere «un nuovo soggetto che si sta affacciando sul panorama mondiale e configurando come una delle più grandi reti al servizio del pianeta».
Le comunità del cibo possono giocare un ruolo centrale per creare un dialogo costruttivo tra chi produce e chi mangia e riequilibrare il rapporto tra l’uomo e la terra. Questo è fondamentale per dare il giusto valore al cibo. Da qui il sottotitolo del libro, che invita a “non farsi mangiare dal cibo”. In questo mondo di valori capovolti e di alimentazione globale, infatti, non siamo più noi che lo mangiamo, ma viceversa.
«Il cibo ci mangia perché mangia la Terra, le sue risorse, la sua possibilità di rinnovarsi. […] Il consumismo è un’ideologia che depreda le risorse, spreca e alla fine non soddisfa veramente i bisogni», afferma Petrini. «Nel mondo del cibo industriale-globale quest’ideologia ha raggiunto il suo apice: siamo dei prodotti di consumo […] usati senza mai raggiungere un vero benessere. Il cibo ci mangia, diventiamo il complemento oggetto della frase, perdiamo ogni possibilità di essere attivi».
L’invito di Carlo Petrini è di tornare a essere soggetti. Grazie alle comunità del cibo è possibile realizzare forme di economia locale; per riconquistare la sovranità alimentare si deve partire dall’alleanza tra i produttori, estranei al modello di pensiero imperante e capaci di lavorare in sintonia con la natura e i consumatori.
A questi ultimi – e quindi a tutti noi – Petrini attribuisce un ruolo fondamentale, tanto da coniare il termine “co-produttori”: siamo infatti noi come consumatori consapevoli che, privilegiando i prodotti locali e sentendoci partecipi del processo che porta il cibo sulla tavola, possiamo garantire retribuzioni eque, combattere lo spreco, innescare processi virtuosi dal punto di vista economico e sociale.
Il cibo sarà la chiave per riprenderci le nostre vite. Chiude il volume un intervento di Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose, che ha recentemente raccolto le sue riflessioni sul cibo e i suoi significati in Il pane di ieri edito da Einaudi. Allegato a Terra Madre il dvd omonimo di Stefano Scarafia e Paolo Casalis, realizzato durante l’edizione 2008, con contributi realizzati nelle comunità presenti a Torino.
Prezzo di copertina: 12,00 euro (libro 192 pagine + dvd)
Il documentario "Terra Madre, come non farci mangiare dal cibo", della durata di 26', rappresenta lo sviluppo della clip "Gente di Terra Madre" (16') (vedi sotto)
Comune di Moncalieri e Associazione Piemonte Movie presentano:
Archivio della memoria storica di Moncalieri
Episodio UNO / Lavoro /La DEA di Moncalieri
da un'idea di Alessandro Gaido
appunti per un documentario - di Paolo Casalis e Stefano Scarafia
Mesi, anni di lavoro e finalmente è uscito: Il Corridore (The Runner nella versione in lingua inglese), film documentario con Marco Olmo.No, non è un altro film, semplicemente il vecchio "Un passo dopo l'altro" è diventato "Il Corridore".
Tutte le info sul film, come acquistarlo ecc, qui
Terra Madre People
2008
ENGLISH VERSION
Produced by Slow Food
slowfood.it
terramadre.org
realized by
Stefano Scarafia / Paolo Casalis (regia/montaggio/camera) / Fabio Mancari (camera) / Federico Bertoli (fotografia) / Pietro Jona (suono in presa diretta) / Damiano Gravili (produttore esecutivo)
PRODUCTION: BODA'
boda.it
paolocasalis.it
Terra Madre
The Food Communities Network
Terra Madre brings together those players in the food chain who together support sustainable agriculture, fishing, and breeding with the goal of preserving taste and biodiversity. Find out more about the Terra Madre 2008 event.
Terra Madre is a project conceived by Slow Food, the philosophy of which evolved over the the organizations history and crystallized at its realization that eating is an agricultural act and producing is a gastronomic act. Slow Food had always stood for the pleasures of the table, for the importance of good-tasting food, and for the defense of cultures facing growing homogenization as a result of todays so-called modern rationales regarding production, distribution, and economies of scale. It was where these rationales were leading that brought Slow Food to realize the need to protect and support small producers, and to change the systems that put them in danger by bringing together those players with decision-making power: consumers, educational institutions, chefs and cooks, agricultural research entities, NGOs, etc. It became clear that it is only through repeated, cumulative, local action, following a guiding global vision, that a significant impact can be achieved.
Thus Terra Madre was born: To give voice and visibility to the rural food producers who populate our world. To raise their awareness, as well as that of the population at large, of the value of their work. To sustain their ability to work under the best conditions, for all of our good and for the good of the planet. For these reasons, constructing a global network—with information-sharing tools, the means to learn from each other, and opportunities for collaboration in many ways—seemed invaluable. We must continue to have fertile lands, lands on which sprout and grow plants and animals appropriate to those environments, rather than needing to be pumped full of chemicals to make them thrive artificially. And we must also continue to have the people capable of stewarding these lands, to have their know-how, so we can have food that still carries the tastes of our youth.
The inaugural gathering of Terra Madre launched the network in 2004 in Torino, and was on an unprecedented scale. This first edition brought together 5000 producers from 130 countries and shone global media attention on their crisis. The second edition was in 2006, and incorporated an additional 1000 cooks, from renowned to modest, but all aware of their role relative to high-quality food producers. Also in attendance were 400 researchers and academics, seeking to bridge the theory of their work with hands-on practice.
A project of this scope could never have come into being without a dedicated core of partners. Slow Food rallied public institutions as well as local, regional, and national bodies to collectively form the Terra Madre Foundation, further partnering with private companies and numerous like-minded networks, some of which were established specially for the event.
Gente di Terra Madre
2008 - Clip Ufficiale
(SOTTOTITOLATA IN ITALIANO)
1A PARTE
Prodotta da Slow Food/BODA'
www.slowfood.it
www.terramadre.org
www.boda.it
Italia, 2008, MiniDv,16, col.
Ogni due anni oltre 8000 contadini, cuochi, pescatori, studenti, docenti, allevatori, produttori di cibo da tutto il mondo, si incontrano in Italia, a Torino, per parlare di cibo, ambiente, biodiversità, sviluppo locale. Questincontro si chiama Terra Madre.
Terra Madre
Rete delle comunità del cibo
Terra Madre riunisce tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare per difendere insieme agricoltura, pesca e allevamento sostenibili e per preservare il gusto e la biodiversità del cibo.
Terra Madre
The Food Communities Network
Terra Madre brings together those players in the food chain who together support sustainable agriculture, fishing, and breeding with the goal of preserving taste and biodiversity. Find out more about the Terra Madre 2008 event.
realizzato da /realized by
Stefano Scarafia / Paolo Casalis (regia/montaggio/camera) / Fabio Mancari (camera) / Federico Bertoli (fotografia) / Pietro Jona (suono in presa diretta) / Damiano Gravili (produttore esecutivo)
www.boda.it
www.paolocasalis.it




